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Ultime notizie dal Comune di Melissano

Parabita – Espianto di organi, ieri al “Vito Fazzi” di Lecce, grazie alla donazione da parte di un 63enne vittima di un incidente stradale sulla RacaleMelissano. L’uomo, un infermiere di Parabita, era ricoverato nel reparto di Rianimazione del nosocomio leccese quando è deceduto in seguito alle gravissime conseguenze di un incidente stradale avvenuto lo scorso martedì. Sono stati i suoi familiari a prestare il consenso all’espianto con un grande gesto di solidarietà sottolineato dalla direzione generale della Asl Lecce. Il loro “sì” ha permesso il prelievo di fegato, reni e cornee.

La catena di solidarietà, avviata nel rispetto dei rigidi protocolli del caso, ha portato all’arrivo in nottata di un’équipe specializzata da Roma per effettuare il prelievo, e il successivo invio di reni e cornee nel Centro trapianti di Bari e del fegato al Policlinico “Gemelli” di Roma (per il trapianto in un paziente in attesa in Abruzzo). Una giornata drammatica si è, dunque, chiusa con un lume di speranza grazie ad un gesto che permetterà ora ad altre persone di ritornare a guardare alla vita con occhi diversi. La procedura di donazione prevede un meccanismo complesso: dopo l’osservazione di morte cerebrale, le équipe multidisciplinari del “Fazzi” hanno avviato l’iter per verificare l’idoneità degli organi alla donazione e, nel giro di poche ore, sono stati attivati i contatti con i Centri trapianto di tutta Italia e individuati i pazienti compatibili.

La Direzione generale Asl Lecce tiene a rimarcare la grande professionalità di tutto il personale sanitario impegnato in queste delicate attività e a ringraziare i familiari “per la generosità con la quale, nonostante siano stati colpiti da un evento così drammatico, sono stati capaci di trasformare il dolore in un gesto di civiltà. Un atto, la donazione d’organi, che fa onore a chi lo compie e lancia un messaggio forte, perché la costruzione e la diffusione della cultura della donazione si nutre di un continuo lavoro di sensibilizzazione dell’opinione pubblica ma, soprattutto, di buoni esempi».

Casarano – Insediamento ufficiale come parroco al Cuore Immacolato di Maria di Casarano per don Roberto Tarantino, 40 anni, di Nardò. L’importante nomina era giunta a luglio scorso dopo la firma del decreto vescovile, ed ora sarà lo stesso vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli, monsignor Fernando Filograna, ad “immetterlo canonicamente”nella sua nuova funzione presenziando alla celebrazione eucaristica di giovedì 11 settembre, alle ore 19, nella parrocchia del quartiere Botte.

Don Roberto Tarantino subentra, come già scritto su piazzasalento, a don Antonio Pinto (38 anni, anch’egli di Nardò) che il 18 ottobre prossimo sarà parroco a Copertino, nella chiesa del Rosario. Molto noto a Nardò e non solo, don Roberto è entrato in seminario a 20 anni: molto impegnato nel sociale, preparato navigatore nelle reti sociali, tra i suoi impegni di gioventù va certamente ricordato quello con gli Scout. Ordinato prete il 28 giugno 2004 dal vescovo dell’epoca monsignor Domenico Caliandro (ora arcivescovo a Brindisi), ne è stato anche segretario.

Nonostante la giovane età, don Roberto Tarantino è stato per qualche tempo vice parroco a Melissano e poi parroco al Sacro Cuore di Matino. Da qualche anno è anche educatore nel Seminario pontificio di Molfetta, e, con la venuta del vescovo Filograna cinque anni fa, è anche responsabile dell’ufficio-stampa diocesano.

L’assessore regionale Giovanni Giannini

Ugento – Ci sono Ugento al quinto posto con un milione 200mila euro, come Galatone al 16° e Ruffano (800mila euro) subito dopo; Melissano al 24° 800mila euro.. tutti fanno parte dei Comuni che hanno visto approvare oggi i progetti di fognatura pluviale presentati per il finanziamento. Si trovano tra i primi 28 paesi nella graduatoria licenziata oggi con una determina del settore lavori pubblici guidato dal’assessore Giovanni Giannini (foto), con una disponibilità di 30 milioni. Altri 122 progetti sono risultati finanziabili e per loro c’è l’impegno di reperire le risorse necessarie. Il fabbisogno finanziario per tutti questi è di 150 milioni 444mila euro. Le domande pervenute sono state 154, i progetti esclusi solo quattro. L’avviso pubblico venuto a conclusione era quello per “Interventi relativi alla realizzazione di sistemi per la gestione delle acque pluviali nei centri abitati”.

Fra ribassi rivenienti dalle gare per assegnare i lavori ed altri fondi di possibile recepimento (quelli impiegati oggi sono del Por Puglia 2014-20), possono nutrire buone speranze anche altri Comuni del Sud Salento che seguono il 28° posto in graduatoria, come Matino (30°), Presicce (33°), Melpignano (34°), Palmariggi (38°), Alessano (43°). Seguono Andrano, Bagnolo del Salento, Seclì, Castrignano del Capo (65°).

Il bando era finalizzato, si ricorda in una nota della Regione, “alla realizzazione e/o adeguamento dei recapiti finali, al completamento degli schemi idrici di fognatura pluviale nei centri abitati, alla realizzazione di infrastrutture idrauliche atte alla separazione delle acque nere dalle acque bianche, alla realizzazione di schemi idrici per favorire il recupero e riutilizzo”.

Lotta agli allagamenti a causa delle forti piogge “Lo smaltimento delle acque pluviali in recettori finali senza il previo trattamento – ha commentato l’assessore Giovanni Giannini – rappresenta un impatto negativo su suolo e sottosuolo; pertanto, è necessario potenziare le reti pluviali sui territori edificati ed i relativi recapiti finali, sia per evitare i consueti disastrosi allagamenti ad ogni minimo evento piovoso, sia anche per limitare sensibilmente l’afflusso di portata anomala in ingresso agli impianti di depurazione, specie nel caso di eventi meteorici intensi”. Giannini non si nasconde la sproporzione tra fabbisogno e finanziamenti disponibili e così risponde: “Fermo restando l’impegno a reperire eventuali maggiori e nuove risorse da dedicare allo scorrimento della graduatoria, l’approvazione della graduatoria relativa ai primi interventi ammissibili al finanziamento disponibile è un passo importante verso obbiettivi di conservazione e miglioramento della qualità dei corpi idrici pugliesi, nonché di sicurezza dei cittadini dagli allagamenti: obiettivi concreti che stanno a cuore alla Giunta regionale e ne caratterizzano l’azione di governo”.

mar, 09 ottobre 2018 @ 13:22

Giuseppe Venneri col Sindaco Stefano Minerva

Gallipoli – Il nuovo servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti che doveva partire con il primo di ottobre, slitta “entro e non oltre il 31” dello stesso mese. Lo stabilisce una ordinanza “contingibile ed urgente” a firma del Sindaco Stefano Minerva datata sabato 29 settembre. In quattro pagine in cui si rifà la travagliata storia del servizio, a partire dall’incarico conferito alla Navita srl di Bari del 3 aprile 2013. La motivazione sembra risiedere nella mancanza di un impianto, in provincia di Lecce, adatto per lavorare la frazione organica dei rifiuti solidi urbani. Lo smaltimento dell’umido domestico così, come accaduto nel bacino Lecce 2 con la Progetto Ambiente di Poggiardo, con pesanti conseguenze tra l’altro sui cittadini di quella zona per i cattivi odori, diventa un ostacolo anche per l’avvio del sistema di igiene ambientale nell’Aro 11.

Le domande senza risposta “Con note protocollo n. 0043350 del 30 agosto 2018 e n. 0049112 del 26 settembre 2018, rimaste finora inevase, è stato richiesto all’Ager (agenzia regionale per la gestione dei rifiuti) di comunicare, con la dovuta urgenza, gli impianti di destino dei rifiuti differenziati e della frazione umida, necessari all’avvio del nuovo servizio”. Davanti a questi silenzio, i rappresentanti dei Comuni dell’Aro 11 (oltre a Gallipoli, Taviano, Racale, Alliste e Melissano) il 27 settembre hanno stabilito di “ … prorogare i contratti in essere per una durata massima di tre mesi precisando comunque che nel caso l’Ager comunicherà quanto richiesto con le anzidette note, l’avvio del servizio sarà anticipato senza attendere la scadenza del suddetto trimestre … ”, come si legge nel verbale della riunione.

Dialogo fra sordi Per la verità l’Ager, interpellata il 28 febbraio di quest’anno su questo specifico aspetto (dove portare i rifiuti umidi per disfarsene in modo regolare) perché competente in materia, aveva risposto dopo circa un mese con una nota dell’8 marzo del commissario Gianfranco Grandaliano, stabilendo un percorso chiaro: “… l’Agenzia procederà ad individuare i siti di conferimento; al fine di procedere con l’identificazione degli impianti, occorre comunicare il cronoprogramma dei tempi, con indicazione della data in cui si intende dare avvio al progetto unitario per l’Aro. Solo in tal caso sarà possibile individuare i siti disponibili ad accettare il rifiuto …”. I Comuni dell’Aro dopo due riunioni nel mese di marzo, ribadivano “di avviare il nuovo servizio e l’esigenza di conoscere, non oltre il 1° luglio p.v., gli impianti presso i quali conferire i rifiuti differenziati e la Forsu”.

L’ordinanza e l’assemblea del Bacino 2 di Poggiardo  L’ordinanza sindacale prolunga il contratto in essere con la Gial Plast di Taviano, affidataria del servizio dal 6 luglio 2017 e resta, con gli altri quattro Enti, sulle posizioni del 27 settembre. Nel frattempo però, nell’assembla dei 46 Comuni che consegnano i rifiuti domestici (umido compreso ma è vietato)alla Progetto Ambiente di Poggiardo, tenutasi il 25 settembre (ne parliamo in altri articoli), il commissario Grandaliano ha ribadito che è fondamentale conoscere dapprima l’ammontare dell’umido su base settimanale di ogni comunità per poi individuare gli impianti disponibili (nel Tarantino, a quanto pare) ed organizzare il conferimento. Nella stessa occasione in cui erano presenti i rappresentanti di 19 Comuni sui 46 interessati, Grandaliano ha dato loro tempo dieci giorni per l’invio di questi dati. I termini stanno per scadere e lunedì comunque a Bari si tireranno le somme. Tenendo ben presente, come è stato detto nel’ultima assemblea del Bacino 2, che l’attuale situazione in cui l’umido – tranne pochissimi casi – non si sa che fine faccia, è fuorilegge. (nella foto il Sindaco di Poggiardo, Giuseppe Colafati, e il commissario Ager, Gianfrnaco Grandaliano)

La partita tutta gallipolina Infine va annotato che il percorso per transitare con tutti i dipendenti oggi impegnati nel servizio alla nuova gestione, non è ancora concluso. In Comune sono impegnati – in particolare col vicesindaco Giuseppe Venneri – a definire con precisione i servizi aggiuntivi e complementari a quelli previsti nel contratto di appalto firmato nell’ormai lontano novembre 2017. Dopo di che la parola passerà alle due imprese temporaneamente associate, la Gial Plast e la Colombo Biagio srl, che provvederanno aa distribuire gli addetti in base ai compiti da svolgere.

 

 

Alex Sambati

Alex Sambati

Droga Melissano

Droga Melissano

Melissano – Arresti domiciliari per il 19enne di Melissano Alex Sambati (foto), trovato dai carabinieri in possesso di alcune dosi di droga. L’arresto in flagranza di reato è avvenuto in contrada Cerri dove il giovane era a bordo della Fiat Punto di proprietà della madre. La perquisizione dell’autovettura ha permesso ai militari della locale Stazione di trovare una busta in cellophane contenente 40 grammi di marijuana ed un altro involucro con due grammi di cocaina. Lo stupefacente è stato sequestrato insieme agli 85 euro in banconote da piccolo taglio quale presunto provento dell’attività di spaccio ed a tre telefoni cellulari. Dopo le formalità di prassi in caserma, Sambati è stato condotto presso la propria abitazione dove dovrà sottostare al regime degli arresti domiciliari.

Gallipoli, centro per l'impiego

Gallipoli, centro per l’impiego

Fernando Scozzi

Fernando Scozzi

Gallipoli – E’ tornato d’attualità il tema scottante e controverso dei Centri per l’impiego, alla luce del preannunciato “reddito di cittadinanza” da parte del governo. Saranno questi uffici infatti (ex Ufficio di Collocamento) che dovranno assolvere a tutte le incombenze previste, istruendo delicate pratiche per i sussidio e per il lavoro da trovare. Una volta alle dipendenze del Ministero del lavoro, i Cpi sono passati prima alla Regione, poi alle Province (che dovrebbero essere soppresse) e ora sono tornati  alla Regione.

I Centri per l’impiego (Cpi) sono strutture pubbliche coordinate dalle Regioni che favoriscono sul territorio l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e attuano iniziative e interventi di politiche attive del lavoro. Le attività dei Centri per l’impiego sono rivolte ai cittadini disoccupati, ai lavoratori beneficiari di strumenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro e a rischio disoccupazione, nonché ai lavoratori occupati in cerca di nuova occupazione. I Cpi svolgono anche attività amministrative, come l’iscrizione alle liste di mobilità e agli elenchi e graduatorie delle categorie protette, la registrazione delle assunzioni, le trasformazioni e cessazioni dei rapporti di lavoro, il rilascio del certificato di disoccupazione”: questo ed altro si legge nella legge istitutiva 56 del 1987. Una serie di mansioni impegnative nel fondamentale terreno della occupazione. Nella realtà, come evidenziato da recenti inchieste giornalistiche su base nazionale, i Cpi specie negli uffici del sud d’Italia, non se la passano già oggi tanto bene.

Con la metà dell’organico previsto Il Centro per l’impiego di Gallipoli serve anche i Comuni di Taviano, Tuglie, Sannicola (con le frazioni di Chiesanova e San Simone) e Alezio: oltre al responsabile dell’ufficio ha quattro dipendenti e due formatori che ogni giorno vengono da Bari. La dotazione organica per la sede di Gallipoli prevede esattamente il doppio di personale. A ciò si aggiungono le attrezzature obsolete e locali inidonei all’uso. L’ufficio infatti è ubicato nel vecchio edificio “ex Salesiani”, in altre parti dichiarato inagibile e già da tempo messo all’asta dal Comune. Fernando Scozzi (nella foto, di Melissano), laurea in Lettere e già dipendente a Palazzo dei Celestini, si è tuffato nel nuovo lavoro con passione: “Pur nella scarsezza dei mezzi a disposizione, il problema vero – dice subito – è che la politica ha preferito le “esternalizzazioni” ai Cpi, dando la possibilità cioè di assumere attraverso le agenzie interinali, e bypassando quindi le nostre graduatorie che garantiscono imparzialità e mettono al bando i favoritismi. Ed ora? Sarebbe come pretendere che un pesce continui a nuotare pure dopo che gli è stata tolta l’acqua”.

Surclassati dalle società di lavoro interinale E’ un fiume in piena il dottor Scozzi, il quale non sopporta il doversi stringere nelle spalle tutte le volte (e purtroppo succede molto spesso) che gli si presentano casi disperati di persone in cerca di lavoro. Laureati compresi, perché aumenta anche il loro numero in lista d’attesa. “Da queste parti, nei nostri uffici c’è solo lavoro stagionale – afferma – per camerieri, cuochi o commessi nei negozi, o in agricoltura. Così i Centri per l’impiego riescono a trovare lavoro solo al 3% dei disoccupati, ben poco rispetto alle agenzie interinali. “Ma il confronto (ammesso che i dati siano veri) ha un senso se i Cpi avessero le stesse possibilità di azione delle agenzie. Invece quelle hanno la Ferrari ed i Centri la bicicletta – ha scritto Scozzi di recente al ministro Di Maio – e con questa devono pedalare, sentire le critiche dei lavoratori e quelle degli esperti di turno nei dibattiti televisivi e sui giornali senza avere mai messo piede (contrariamente a voi di Piazzasalento appunto) nei nostri uffici”.

Dare risposte a chi non ha conoscenze “Costoro che parlano tanto, forse non conoscono le dinamiche del lavoro e non sanno – conclude il dirigente – che la ricerca dell’occupazione avviene, nella stragrande maggioranza dei casi, tramite conoscenze, parentele e amicizie. Chi non conosce nessuno rimane ai margini, dimenticato da tutti: a queste persone il servizio pubblico per l’impiego deve poter dare una speranza, ma la normativa (il decreto legislativo n.151 del 2015) va in tutt’altra direzione”. Si attendono risposte.

 

Melissano – Il muro di cinta è abusivo e i carabinieri lo sequestrano. Accade a Melissano dove il 60enne A.B. è stato denunciato per aver realizzato l’opera in questione, lunga 81 metri ed alta due, sui due lati del terreno circostante la propria abitazione in totale assenza di titoli autorizzativi. L’abuso edilizio è stato segnalato anche al Comune di Melissano perchè gli uffici competenti emettano apposita ordinanza di sospensione dei lavori e ripristino dello stato dei luoghi.

Lecce, aula tribunale

Lecce, aula tribunale

Tommaso Montedoro

Tommaso Montedoro

Ivan Caraccio

Ivan Caraccio

Augustino Potenza

Augustino Potenza

Luigi Spennato

Luigi Spennato

Casarano – Droga, tanta, da acquistare e smistare sul mercato, ed un giro d’affari per ripulire il denaro sporco. Nomi e circostanze specifiche  sono quelle contenute nelle nuove dichiarazioni di Tommaso Montedoro che, ora nelle vesti di collaboratore di giustizia, sta gonfiando i verbali del processo scaturito dall’operazione Diarchia. Accanto alla ammissioni di responsabilità vengono alla luce anche i rapporti con il mondo imprenditoriale, locale e non solo. Forte appare la capacità di penetrazione del gruppo criminale nel tessuto sociale, con il coinvolgimento ed il supporto di insospettabili, così come apparso chiaro agli inquirenti sin dall’avvio delle indagini. Vorticoso il giro d’affari (pari a centinaia di migliaia di euro) messo su soprattutto con il traffico di cocaina dai clan calabresi, albanesi e pure con un fornitore di Taviano. Ma gli agganci con il mondo economico vanno oltre. Dalla lucrosa gestione dei parcheggi a Gallipoli (stesso tipo di affari anche in due piccoli comuni della Sicilia), sino all’acquisto di alcune società (una anche a Treviso) ed alla “collaborazione” fruttuosa” con alcuni imprenditori (“ai quali è meglio non chiedere il pizzo ma chiedere favori”). Tra le aziende rilevate anche una del settore calzaturiero con sede a Galatone ed in origine con una diversa ragione sociale. Non mancano gli agganci con le sale gioco e scommesse e pure con la compravendita di televisori e persino con i cavalli: uno, in particolare, venne acquisto in un’asta a Milano e intestato ad un prestanome ma morì prima di essere rivenduto ad un valore decuplicato (dai 60.000 euro iniziali). Un’organizzazione, dunque, ben ramificata nel territorio capace di controllare, quasi capillarmente, affari e traffici tra Casarano, MelissanoMatino, Parabita, Ruffano, Supersano e Taurisano, con puntate (importanti) a Lecce, Galatone e Gallipoli. Qui, ad esempio, viene chiamato lo stesso Potenza nell’agosto del 2016 per “dirimere” una controversia sorta in una nota discoteca fatta oggetto di cinque pistolettate alla porta d’ingresso.

La guerra di mala Tra le ammissioni anche quella relativa al ruolo di Ivan Caraccio all’interno del sodalizio: il 31enne di Casarano (tra gli imputati del processo), in combutta con il clan di Torchiarolo, avrebbe inteso eliminare Montedoro per poter controllare il traffico di stupefacente sulla piazza di Casarano. Questo dice il boss (“ero venuto a conoscenza dell’intenzione da parte di quest’ultimo di ammazzarmi”) in risposta agli inquirenti i quali hanno in mano le intercettazioni dalle quali emerge, chiaro, l’ordine farlo fuori. Fu proprio questa “esecuzione programmata” ad accelerare l’operazione “Diarchia”, con i 14 arresti messi a segno. Nessuna ammissione di responsabilità , invece, per l’omicidio Potenza e per l’agguato a Luigi Spennato. Nel primo caso, secondo quanto affermato da Montedoro, sarebbe stato lo stesso Caraccio a dare appuntamento a Potenza in quel pomeriggio del 26 ottobre 2016 nel parcheggio del centro commerciale prima che due sicari (“venuti da fuori”) aprissero il fuoco con il kalasnikov . Da un diverbio con Caraccio sarebbe, invece, nato l’attentato che il 28 novembre del 2016 ridusse in fin di vita Spennato (considerato il braccio destro di Potenza). Su quanto già detto e quello che verrà aggiunto nei prossimi interrogatori sarà la Procura antimafia ad avviare i necessari riscontri. Il 23 ottobre è prevista la nuova udienza nell’aula di Corte d’assise a Lecce: Montedoro sarà collegato ancora una volta in videoconferenza da una località protetta.

 

Melissano – Si mette alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e fa incidente con l’auto condotta dal comandante della Polizia municipale. Protagonista quest’oggi a Melissano, intorno alle 13, il 23enne A.D. (di Gallipoli) che con la sua Mini One percorrendo viale Stazione è andato a collidere, all’incrocio con via Casarano, con la Fiat Punto della Polizia municipale condotta dal comandante. Quest’ultimo è stato soccorso dai sanitari del 118 e trasportato, per i necessari accertamenti, presso l’ospedale “Ferrari” di Casarano (dove è stato giudicato guaribile con alcuni giorni di prognosi) mentre il giovane gallipolino si è vista ritirare la patente perchè è risultato positivo ai cannabinoidi. Per lui anche il deferimento in stato di libertà per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Gallipoli – C’è anche la visita guidata domenica 30 nelle chiese confraternali del centro storico, per i seminaristi teologi ed educatori del Seminario pontificio maggiore di Molfetta, che dal 29 settembre al 7 ottobre saranno ospitati nel seminario di Nardò e nelle varie parrocchie e famiglie dei 18 Comuni del territorio diocesano. “Tra fede e bellezza” il tema dell’escursione lungo le stradine del borgo antico tra i più suggestivi di Puglia. Ad organizzarlo è la diocesi di Nardò – Gallipoli, vescovo mons. Fernando Filograna, nell’ambito del progetto “LookUp! Missione Giovani”. (nella foto un gruppo di seminaristi con mons. Filograna)

LookUp!” – spiegano gli organizzatori in una nota – è il titolo che il comitato organizzatore, guidato dal responsabile diocesano della Pastorale giovanile don Antonio Perrone (Nardò), e da don Antonio Bruno jr (Galatone), rettore del seminario minore, già dalla primavera scorsa, ha scelto per l’evento. Partendo dal significato della parola lookup (in inglese “cercare”) e dalla sua duplice composizione look (guardare) e up (in alto,oltre) la Missione Giovani vuole essere un invito a cercare la propria felicità e la propria gioia guardando in alto, nel cielo, insieme a Dio. I seminaristi, provenienti da tutte le diocesi di Puglia, coordinati dai loro educatori e dal rettore don Gianni Caliandro (simpaticamente definiti la “task force dei preti di Puglia”), in collaborazione con i giovani delle parrocchie, percorreranno strade, piazze, visiteranno luoghi centrali, periferie e scuole superiori per portare con la testimonianza di una esistenza felice, orientata alla scoperta di ciò che conta veramente, spesa nel servizio al prossimo”.

Diversi sono gli appuntamenti previsti, a partire dal pellegrinaggio diocesano presso la Madonna della Lizza ad Alezio sabato pomeriggio 29 settembre (ore 18), cui seguirà la Messa celebrata dal vescovo mons.Fernando Filograna, durante la quale conferirà il mandato di Missione Giovani ai 150 seminaristi di Molfetta. Il ritrovo delle singole foranie avverrà nei punti di raccolta: in via S. Pancrazio – largo Comune le foranie Beata Vergine Maria della Coltura (comprendente le parrocchie dei comuni di Casarano, Matino, Parabita e Tuglie) e Madre della Chiesa (parrocchie di Alliste con le frazioni di Capilungo e Felline, Melissano, Racale e Taviano); in largo Vittime delle Mafie le foranie San Gregorio (Nardò e frazioni) e SS. Crocifisso (Aradeo, Galatone, Neviano Seclì); presso parco don Tonino Bello – via Mariana Albina le foranie S. Agata (Alezio, Gallipoli e Sannicola con le frazioni di Chiesanuova, Lido Conchiglie e San Simone) e S. Giuseppe da Copertino (Copertino e Porto Cesareo con le località di Boncore, Pittuini e Torre Lapillo); in largo Fiera parcheggio/ingresso riservato e anticipato ai portatori di handicap.

La festa conclusiva  Il secondo appuntamento del percorso “LookUp!” è “Home”, in tutti i paesi della diocesi, dal 30 settembre al 5 ottobre: i seminaristi vivranno queste giornate incontrando i giovani nelle parrocchie e nelle città dove saranno ospitati. Durante la mattinata incontreranno gli studenti delle scuole superiori della diocesi. Il 6 ottobre alle 20 festa conclusiva con musica, animazione e testimonianze, a Matino. Durante la serata il Vescovo consegnerà il Credo ai cresimandi e saranno presenti diversi stand animati dalle associazioni giovanili della diocesi e la “tenda dell’ascolto”.

A Gallipoli escursione tra gli oratori confraternali Tornando al pomeriggio di domenica 30 invece, come già detto, ci sarà l’escursione alla scoperta di chiese e oratori confraternali, le cui costruzioni risalgono al lungo periodo che va dal 1400 al 1700. L’appuntamento è alle 16,30  in piazza Aldo Moro e da lì nel Santuario della Madonna del Canneto, dove, meditando tra tele e statue, si rifletterà sul tema  “Maria donna che accoglie”. Superato il ponte seicentesco e piazza Imbriani, una volta raggiunta la chiesetta confraternale della Madonna del Carmine, si mediterà su “Maria icona di bellezza”. Seguirà la chiesetta confraternale della Purità, con “Maria specchio di purezza”; la chiesa di S. Francesco (confraternita dell’Immacolata), con “Maria senza macchia di peccato”; l’oratorio confraternale di S. Maria degli Angeli con “Maria vicina nell’ora della prova”; l’oratorio del Crocifisso con “il mistero della Croce”; la chiesa di San Domenico al Rosario (una volta sede dei padri predicatori ed ora sede della confraternita del Rosario) con “il Santo Rosario, difesa contro il male”. Ultima tappa, la cattedrale di Sant’Agata, con un momento di preghiera mariana, e con il saluto e le conclusioni del parroco nonché vicario episcopale per l’evangelizzazione mons. Piero De Santis (foto, Copertino). Durante il percorso, la guida turistica Giorgio Buccarella di Gallipoli sarà coadiuvata per la parte religiosa e teologica da don Francesco Fiore (Racale) e don Gabriele Cortese (Gallipoli).

 

Emanuele Zompì e la foto su facebook

Emanuele Zompì e la foto su facebook

Operazione Santi Medici

Operazione Santi Medici

Un fucile sequestrato

Un fucile sequestrato

Casarano -Pene esemplari, per oltre 43 anni di carcere, sono state invocate dalla pubblica accusa per gli otto imputati – tutti di Casarano – nel processo contro la banda ritenuta responsabile di una lunga serie di furti nelle chiese. L’operazione “Santi Medici” smascherò le scorribande, in lungo e largo per chiese e parrocchie del Salento, messe a segno pianificando ogni minimo dettaglio, con sopralluoghi preventivi sui siti prescelti, auto noleggiate per l’occasione e schede telefoniche cambiate di continuo per non lasciare tracce. Capo dell’organizzazione viene considerato il 27enne Emanuele Zompì, tra l’altro ex seminarista, per il quale sono stati chiesti 12 anni di reclusione.  Per Lucio Parrotto (29 anni) il sostituto procuratore Roberta Licci ha formalizzato una richiesta di 8 anni; 6 anni e 8 mesi, invece, per Luigi De Micheli (26); 5 anni e sei mesi per Antonio Valentino (38); 4 anni e 11 mesi per Gianluca De Paolis (31); 3 anni e sei mesi per Antonio Sergio Crisigiovanni (28); un anno e 8 mesi per Veronica Iacobazzi (31) e Antonella Stefàno (25). Il nome soggetto coinvolto nell’operazione, il 26enne Alessio Ciriolo ha invece scelto la strada del patteggiamento.

Tre le chiese prese di mira anche alcune a ParabitaMatinoMelissanoPoggiardoCollepassoRuffanoSupersano, Tricase, Muro Leccese e Neviano (ma non a Casarano, paese di residenza di tutti i nove soggetti arrestati). L’operazione venne sgominata all’alba dello scorso 6 marzo dai carabinieri di Maglie e Casarano insieme ai nuclei operativi di Foggia e Matera, a due unità cinofile del nucleo di Modugno e ad un veivolo dell’Elinucleo di Bari. Nei 22 colpi messi a segno, il gruppo riuscì a portar via tutto quanto fosse poi rivendibile: arredi, paramenti sacri, ex voto, preziosi e pure le offerte delle questue, per un bottino complessivo pari a circa 250mila euro. La sfrontatezza della banda trovò conferma ai su facebook dove gli inquirenti lasciarono tracce indiscutibili della loro attività: su tutte la foto postata dalla stesso Zompì con in braccio un kalasnikov.

La parrocchia di Parabita parte civile Da segnalare come nel processo davanti al Tribunale di Lecce si è costituito, come parte civile, anche la parrocchia di Parabita chiedendo un risarcimento da 10mila euro. La sentenza del gup Vincenzo Brancato è attesa per il prossimo 26 ottobre.

 

 

Luca Caputo

Luca Caputo

Chiesa dell'Immacolata a Melissano

Chiesa dell’Immacolata a Melissano

Melissano – Come un grande palcoscenico a cielo aperto, il centro storico e i suoi vicoli faranno da sfondo alla passeggiata “Melissano tra viculi e culacchi, storie di vigneti e di briganti”, che inonderà d’arte, cultura ed emozioni il pomeriggio di domenica 23 settembre: la partenza è fissata per le ore 17,52 da piazza Mercato vecchio, nei pressi della chiesa dell’Immacolata.

L’evento è promosso da “La scatola di latta”, associazione culturale che da giugno 2015 si adopera per promuovere erranza, relazioni e conoscenze, custodendo storie e sensazioni dei paesaggi, dei paesini e dei paesani del Salento e del Meridione. Di Melissano verranno messi in risalto la sua essenza di centro importante per la produzione di uva e di vino da tavola, e di paese natale del filosofo e scrittore Luigi Corvaglia. L’idea della passeggiata – un percorso gratuito di facile percorribilità per il quale non è richiesta alcuna prenotazione – nasce dall’entusiasmo e dall’amore per il proprio paese di Luca Caputo (in foto), un appassionato professionista nel campo del turismo e dei viaggi. L’evento è realizzato in collaborazione con Francesco Troisi, diversi artisti che animeranno il percorso e alcuni commercianti locali, che assicureranno l’apertura dei propri locali al rientro della passeggiata.

Riscoprire il vissuto del paese – “Il desiderio è di dare vita a un centro storico che, purtroppo, appare abbandonato a se stesso, e che invece racconta storie di vita del paese – spiega Caputo. – L’idea è dunque quella di una passeggiata tra i vicoli, per riappropriarsi a piccoli passi dell’identità e della storia melissanese: da quella economica legata al vino e all’olio, a quella degli uomini che hanno vissuto questi luoghi antichi e pittoreschi, caratteristici e in parte anche unici”.

Melissano – Aderisce alla Lega di Salvini il consigliere comunale di Melissano Caterina Carangelo (foto). Ne da notizia il segretario provinciale del movimento, Elisa Rizzello che afferma: «La Lega continua a crescere in provincia di Lecce registrando non solo numeri importanti ma presenze qualificate e qualificanti che sostengono il progetto politico del partito, radicandolo sul territorio». L’adesione della Carangelo (eletta con la civica “Insieme per Melissano” a sostegno del sindaco Alessandro Conte), è stata dichiarata lo scorso mercoledì nel corso della seduta dell’Assise comunale.
La Carangelo afferma: «Ripongo stima, ottimismo e fiducia in un progetto politico che ha ben individuato i punti da cui partire per rilanciare la nostra Nazione: sovranità, concretezza e coscienza sociale. Per chi è vettore di pubbliche istanze nelle istituzioni, l’appartenenza al partito Lega – Salvini Premier, che agisce nell’idea della giustizia sociale, è un valore aggiunto».

Melissano – Ruffano Due truffe informatiche sono state smascherate nei giorni scorsi dai carabinieri: le denunce sono scattate nei confronti di un 50enne di Vercelli (L.I. sue iniziali) e di un 65enne di Afragola (in provincia di Napoli). Nel primo caso ad essere raggirato è stato un 25enne di Ruffano il qual,e pensando di acquistare su di un sito on line una videocamera, ha pagato con un vaglia postale la somma di 310 euro senza ricevere mai l’oggetto atteso. Nel frattempo  l’inserzionista si è reso irreperibile ai vari contatti indicati nell’offerta di vendita, prima di essere rintracciato dalle forze dell’ordine: dovrà rispondere del reato di truffa così come il 65enne della provincia di Napoli che, invece, ha raggirato un 45enne di Melissano pubblicando, sempre su di un sito on line, l’annuncio di vendita di una consollo da gioco e facendosi pagare, tramite postepay, la somma di 160 euro.

Casarano – Nomi che si svelano, rapporti che si chiariscono, tessere di un puzzle che trovano il loro posto. Questo è quanto ci si aspetta dalla “collaborazione” con la giustizia di Tommaso Montedoro, il boss della malavita locale che ha scelto la strada del pentitismo per provare  a far breccia tra le molte condanne già maturate e le altre che il suo futuro giudiziario potrebbe riservargli. Il “pentito” è stato già ascoltato in gran segreto dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia e martedì 25  settembre sarà in videoconferenza (dal carcere romano di Rebibbia dov’è ora detenuto) nel corso del processo che mette alla sbarra, con il rito abbreviato, 13 imputati dell’operazione Diarchia, quella che nel maggio 2017 sgominò il sodalizio criminale capace di monopolizzare gli “affari sporchi ” a Casarano e dintorni. Tra gli imputati anche un “insospettabile” commerciante della città (il 42enne Marco Petracca), a conferma del legame tra la malavita e l’imprenditoria locale, sempre più spesso utilizzata per investire (e ripulire) il corposo giro di denaro proveniente dalla droga.

La lunga scia di sangue Sono dunque in molti, in città e non solo, a tremare per quello che Montedoro potrà dire davanti ai giudici. Di certo si attendono “ammissioni” decisive in merito all’esecuzione del 26 ottobre del 2016 che costò la vita all’ex sodale Augustino Potenza (al momento quest’omicidio non è stato imputato a nessuno), così come sull’agguato di contrada Campana del 28 novembre successivo quando, secondo l’accusa, furono i cugini Luca ed Antonio Andrea Del Genio a ridurre in fin di vita il 42enne Luigi Spennato su mandato espresso dello stesso Montedoro. Stessa sorte era stata prevista per Ivan Caraccio: a sventare un’esecuzione già programmata furono i 14 arresti dell’operazione “Diarchia”, accelerata proprio per salvare il 31enne casaranese ritenuto dal clan non più “affidabile” .

La “rete” e le condanne Un’organizzazione, quella retta da Montedoro fino a un certo punto insieme a Potenza, ben ramificata nel territorio, capace di controllare affari e investimenti di rilievo tra Casarano, Matino, Melissano, Parabita, Ruffano, Supersano e Taurisano, ma pure con puntate importanti a Lecce e Gallipoli (nel filone droga & discoteche). Il curriculum del neo-pentito è di assoluto rilievo: per l’esecuzione (a colpi di Kalashnikov) dei coniugi Fernando D’Aquino e Barbara Toma del 5 marzo 1998 Montedoro venne condannato per due volte (insieme a Potenza, pure lui assolto in Cassazione) salvo uscirne assolto per la ritenuta “inattendibilità” delle dichiarazioni del boss brindisino Di Emidio. Sempre lui è ritenuto uno degli esecutori dell’omicidio del macellaio di Matino Rosario De Salve dell’11 marzo dello stesso anno, per il quale, alla fine, è giunta una condanna a 30 anni. Altra condanna, a 14 anni, al termine dell’operazione antidroga “Tam tam”.

Gallipoli – Consiglio comunale convocato per il 24 settembre a Gallipoli (il 27 in seconda convocazione) per le ore 9 a Palazzo Balsamo. L’assise cittadina si dovrà occupare del nuovo Statuto del parco naturale Punta Pizzo – Isola di Sant’Andrea, del bilancio consolidato dell’anno 2017, di una variazione di bilancio per l’operazione Spiagge sicure estate 2018 e della costituzione dell’Osservatorio locale sull’imposta di soggiorno con la nomina dei componenti. Per iniziativa di quattro consiglieri comunali di opposizione – Sandro Quintana, Flavio Fasano, Giuseppe Cataldi, Caterina Fiore – si discuterà infine anche dell’appalto del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. (nella foto la riunione del 17 in Comune tra amministratori e sindacalisti)

Chiara la volontà dell’Amministrazione comunale guidata da Stefano Minerva di riprendere l’Osservatorio sull’imposta di soggiorno che era attivo durante la Giunta di Francesco Errico, naturalmente cambiandone i componenti. L’intenzione è quella di partire da una verifica della situazione – da qui il gruppo di “osservatori” – per poi intavolare una discussione nel merito con gli operatori della ricettività circa modalità dell riscossione (spesso si sono registrati ritardi da parte di albergatori e simili nel versare l’imposta nelle casse comunali) e consistenza della stessa.

Le modifiche del regolamento del parco sono  propedeutico invece alla definizione del primo piano di gestione da quando il Punta Pizzo- Isola è stato istituito, cioè nell’ormai lontano 2006. Finora l’area protetta è stata affidata ad “autorità provvisorie di gestione”; l’ultima è stata di Gianluca Barone di Nardò, dimessosi dopo pochi mesi.  Prima di lui se n’era occupato l’ingegnere comunale Giuseppe Cataldi, andato poi in pensione.

Grande dibattito ci si attende invece sull’argomento fatto inserire nell’ordine del giorno dalle minoranze. “Attuazione contratto di appalto del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti solidi urbani per l’Aro 11 sottoscritto il 21 novembre 2017. Indirizzi per la cessazione del regime di proroga ed attuazione del contratto definitivo”. Com’è noto dal 17 scorso la Giunta comunale, in particolare il Sindaco Minerva e il suo vice ed assessore al bilancio Giuseppe Venneri insieme al presidente della commissione consiliare Ambiente,Cosimo Nazaro, sono impegnati in una trattativa con i sindacati, che rappresentano i 76 addetti, in una rimodulazione del servizio per cercare di assicurare l’impiego di tutti i lavoratori, L’ipotesi in fase di approfondimento esecutivo agisce sulla leva dei orari di lavoro differenziati tra i quattro mesi estivi e gli altri otto. In più sono previsti servizi aggiuntivi e collaterali a quelli già fissati nel contratto con Gial Plast e Colombo Biagio srl.

La linea di Fasano Uno dei firmatari della richiesta di Consiglio sulla questione, Fasano, ha prefigurato quale potrebbe essere la posizione degli oppositori. Su Facebook ha definito “un gioco di prestigio” quanto proposto dall’Amministrazione comunale. A suo parere, il surplus finanziario per tutelare “tutti  i lavoratori”, sottolinea, dovrebbe essere messo in conto del bilancio comunale e non “fatto pagare dai cittadini con loro soldi”. Infine lancia un “consiglio”: “Sindaco, coinvolgi la Corte dei conti se sei davvero convinto di quanto proponi”. Secondo Fasano la soluzione prospettata ed apprezzata da ditte e sindacalisti, resterebbe comunque “illegittima”.

La riunione in Comune il 17 scorso

La riunione in Comune il 17 scorso

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Gallipoli – Si va verso un orario di lavoro rimodulato, differente nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre rispetto a tutti gli altri mesi dell’anno, degli addetti al servizio di nettezza urbana della città. Inoltre in aggiunta a quanto stabilito nel contratto d’appalto dell’Aro 11, di cui capofila è Gallipoli, verranno attivati altri servizi in materia ambientale. I dipendenti chiamati a percorrere la strada prevista dall’articolo 18 del contratto nazionale collettivo di lavoro circa “la ripartizione dell’orario di lavoro multiperiodale” sono i 76 attuali: nessuno, secondo questa ipotesi di lavoro avanzata dall’Amministrazione comunale ed apprezzata dalle aziende interessate e dalle organizzazioni sindacali, resterà dunque fuori in questo delicato passaggio tra vecchio e nuovo appalto che deve entrare in vigore a partire dall’1 ottobre.

Si deve procedere a tappe forzate Le parti tornano a riunirsi il 21 prossimo in Confindustria a Lecce, per “proseguire il confronto”. in altre parole si tratta di definire adesso quanti operatori saranno in carico della gial Plast di Taviano e quanti a carico dell’altra impresa associata, la lombarda Colombo Biagio.

Stiamo facendo dei progressi“, si limita a dire un prudente Paolo Taurino, rappresentante della Funzione pubblica Cgil che è impegnato a trovare una soluzione praticabile ai cosiddetti “esuberi” (intorno alle 25 persone) con i sindacalisti di Cisl, Uil, Ugl, Fiadel, Usb, Isa e i rappresentanti sindacali di base (Rsu) Giuseppe Carroccia e Cosimo Caiffa. Per la società di Taviano stanno seguendo le trattative Paolo Babbo e Fausto Viva. In attesa del prossimo incontro, intanto, è stato corretto l’inserimento di un addetto nuovo nell’elenco dei 76 lavoratori del cantiere di Gallipoli.

Altra novità importante messa a verbale nella riunione di ieri, 18 settembre, è la volontà dei sindacalisti di sottoporre a referendum consultivo l’accordo finale. Gli stessi rappresentanti hanno chiesto alle due aziende di procedere alla ripartizione degli operatori “con criteri oggettivi e condivisi”.

Rimane nel frattempo congelato lo stato di agitazione proclamato l’11 settembre scorso, alla luce di queste proposte del Comune illustrate l’altro ieri dal Sindaco Stefano Minerva e dal vicesindaco Giuseppe Venneri. presente il presidente della commissione ambiente Cosimo Nazaro, proposte che hanno visto interessate tutte le altre parti coinvolte nella delicata vicenda, al centro peraltro di scontri politici in Consiglio comunale e fuori. I servizi aggiuntivi cui hanno pensato gli amministratori comunali sono di igiene ambientale, attività complementari a quelle presenti nel contratto d’appalto, servizi accessori a richiesta già previsti nel capitolato dell’Ambito rifiuto ottimale e una maggiore frequenza di raccolta di rifiuti.

Oltre alla “piena soddisfazione per l’impegno espresso dall’Amministrazione comunale” venuto da più parti, da parte aziendale è stata manifestata una preoccupazione-raccomandazione: “La distribuzione dell’orario di lavoro prospettata non infici l’esecuzione dei servizi nei mesi di luglio e agosto”. In base allo schema su cui si sta lavorando, gli addetti avranno due ore in meno a settimana da ottobre a maggio e quattro ore in più a settimana da giugno a tutto settembre.

La squadra del Volley Melissano

La squadra del Volley Melissano

Melissano – Anno nuovo e volti nuovi in casa Asd Volley Melissano “Tonio Manco”: la squadra si presenta ai nastri di partenza della stagione sportiva ormai alle porte con diversi cambiamenti importanti negli assetti societari e nella rosa.

Le novità ai vertici societari – La società pallavolistica, sorta nel settembre di due anni fa in ricordo del grande appassionato di volley Tonio Manco, ha visto un passaggio di consegne ai vertici della presidenza: è Beatrice Iavarone, infatti, il nuovo presidente, che riceve il testimone da Davide Stamerra, ora suo vice. La rivoluzione ha interessato da vicino anche l’ormai ex mister Luigi Caputo (approdato ad Acquarica del Capo) e i dirigenti Alessandro Alfarano, Willy Rosafio e Luigi Scozzi. L’ex capitano della squadra, Francesco Coletta, resterà invece nei panni di allenatore del settore giovanile. La nuova compagine, allenata da mister Rocco Carbone, ex guida tecnica del Volley Racale, militerà ancora nella I Divisione maschile, dopo aver sfiorato l’anno scorso la promozione in Serie D, sconfitta ai play-off dal Volley Alezio.

La nuova rosa, tra conferme, nuovi arrivi ufficializzati e altri ancora da definire, allo stato attuale è composta da: Gianluca Boccadamo, Francesco Spinelli, Francesco D’Urso, Ruben Morena, Daniele Fasano, Luigi Grimaldi, Elio Manzo, Tony Legittimo, Gabriele Fuso, Andrea Chiarillo, Giovanni Primavera, Lucio Villani e Marco Gianfreda. “L’entusiasmo è alle stelle per questa nuova stagione. C’è tanta voglia di fare e di programmare una cultura pallavolistica a Melissano, per realizzare il sogno del nostro grande amico Tonio – spiega il vice presidente Stamerra. – Abbiamo allestito una squadra che punterà a vincere il campionato per guadagnare finalmente la promozione in Serie D, sfuggitaci in passato solo ai play off”. Altra novità è il rafforzamento del settore giovanile che, attraverso un programma di collaborazione con la scuola, punterà molto sullo sviluppo della sezione “Minivolley”, i cui responsabili saranno Massimo Scozzi e l’educatrice Anna Picci.

Taviano – Tutti salentini i vincitori del concorso internazionale di acconciatura maschile “Omc Hairworld” svoltosi a Parigi il 9 e 10 settembre scorsi. Ad organizzare la manifestazione è la società Omc, tra le più grandi organizzazioni mondiali di parrucchieri professionisti. Nel salone dell’Expo porto di Versailles Mary Sindaco (di Galatina) si è affermata nella prova “Evening” (acconciatura di sera) mentre Andrea Santacroce (di Melissano) si è aggiudicato l’argento per la prova “Progressiv maschile” (moda). Bronzo, invece, per Loredana Manni (di Taviano) e Valerio Santacroce (di Melissano), per la prova “Bridal style” (acconciatura nuziale).

Il direttore tecnico Massimo De Marco È stato un sogno che si è concretizzato per la squadra “Evolution group” con sede a Taviano, che rappresentava l’Italia per il “Gruppo Uaami” (“Unione artistica acconciatori misti italiani) con il direttore tecnico Massimo De Marco. «Ringrazio tutti coloro che hanno creduto in noi –  dichiara De Marco – e che ci hanno sponsorizzati, in primis la Provincia di Lecce, il Comune di Taviano e la famiglia del compianto Martino Santacroce, parrucchiere tavianese. Con la nostra scuola continueremo a sfornare acconciatori in linea con i tempi moderni‘. Il gruppo ha superato molte preselezioni, provinciali e regionali, prima di accedere alla finalissima di Parigi dove, peraltro, ha dovuto competere contro avversari molto bravi come i portoricani e gli acconciatori  francesi.

Melissano – Inquietante episodio di violenza e di bullismo tra minori a Melissano. Questa mattina i carabinieri della locale Stazione hanno deferito, in stato di libertà, un 16enne ed un 17enne del posto per i reati di lesioni personali, ingiurie e danneggiamento in concorso. I due, a quanto pare per futili motivi, la sera di venerdì 7 settembre si sarebbero impossessati con violenza del ciclomotore di un 16enne. Prima del gesto non sono mancate le ingiurie. Calci e pugni, invece, al momento della restituzione. Il ciclomotore è stato, infatti, riconsegnato al loro coetaneo, dopo circa una mezz’ora, con vistosi danneggiamenti e con un sacco di rifiuti all’interno del bauletto. Le indagini sono scattate in seguito alla denuncia dei fatti da parte dei genitori della vittima, risultata affetta da lesioni guaribili in pochi giorni. Dell’accaduto è stata informata l’autorità giudiziaria minorile.

Gallipoli – Dal primo ottobre deve entrare in funzione il nuovo servizio rifiuti nell’Aro 11, di cui Gallipoli è capofila con Taviano, Alliste Racale e Melissano. La data è quella stabilita dal contratto. Ma molto probabilmente sarà un cambio piuttosto agitato, come preanunciano i sindacati dei dipendenti sul nodo non sciolto degli organici.

Ultimata la gara bandita dall’allora commissario straordinario Guido Aprea tre anni fa; assegnato il servizio all’associazione temporanea d’imprese Gial Plast di Taviano e la lombarda Colombo Biagio dopo aver superato una interdittiva antimafia (alla Camassambiente di Bari) ed un ricorso della TeKneko abruzzese, si è alla vigilia di un nuovo sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e della pulizia ambientale in generale, con interventi aggiuntivi e migliorativi rispetto a quanto accade oggi. La Navita di Modugno è uscita di scena nel luglio dell’anno scorso ed è subentrata la Gial Plast.

Tutto è pronto dunque per compiere finalmente il passaggio finale. Se non fosse per il problema su cui è scattato ieri lo stato di agitazione dei dipendenti addetti al servizio di Gallipoli proclamato dai loro sindacati: Cgil, Cisl, Uil, Fiadel e Ugl. La decisione è stata presa ieri durante la riunione nella sede di Confindustria di lecce. Al termine dell’incontro, cui non ha partecipato il Comune capofila, “le aziende dichiarano concluse le procedure di passaggio del personale ai sensi dell’articolo 6 del contratto collettivo nazionale di lavoro, senza alcuna notizia in merito agli elenchi dei lavoratori oggetto di modificazioni del proprio datore di lavoro come dichiarato in sede di riunione”,si legge nel verbale finale dell’incontro.

E il problema degli “esuberi” di cui si parla da tempo (da 21 a 25 persone)? E i criteri per suddividere il personale tra le due ditte? I sindacalisti non hanno tardato a prendere la decisione di chiedere un incontro urgente con gli amministratori di Gallipoli. La richiesta è partita ieri.”Il problema è sostanziale: non ci sono i soldi per pagare tutti quei dipendenti come già si sapeva. Allora che cosa si fa? Vogliamo che il Comune ce lo dica, tocca all’Amministrazione – dichiara Paolo Taurino Fp Cgil – battere un colpo ed in fretta: l’1 ottobre è arrivato”. E il nodo, su cui ci sono stati scontri accesi in Consiglio comunale tra la maggioranza di governo e la minoranza di Gallipoli Futura, torna in primo piano.

La risposta del Sindaco “Presto li convocheremo per decidere insieme il da farsi, entro breve tempo”, questa la risposta del Sindaco Stefano Minerva alla pressante richiesta dei rappresentanti dei lavoratori. E per la delicata situazione degli organici? “Il Comune ha una sua proposta, siamo pronti a fare dei sacrifici. L’obiettivo rimane quello di non lasciare nessuno a casa degli attuali addetti al servizio di nettezza urbana e verso quel traguardo si muove la nostra soluzione”.

 

Il poeta Scarcella (a destra) con Alessandro Quasimodo

Il poeta Scarcella (a destra) con Alessandro Quasimodo

Melissano – Un’estate ricca di premi e riconoscimenti per il poeta melissanese Stefano Giuseppe Scarcella: è di pochi giorni fa la notizia del riconoscimento al merito conferitogli dall'”Accademia internazionale di significazione poesia e arte contemporanea” nell’ambito dell’edizione 2018 del Premio Apollo Dionisiaco, organizzato in convenzione con l’Università degli Studi di Roma Tre e con il patrocinio dell’Istituto Italiano di Cultura di New York, Roma Capitale, Regione Lazio e Anci.

Masterclass con Mogol e Alessandro Quasimodo – Ma non basta: Scarcella ha anche partecipato al X Festival della poesia “Il Federiciano”, svoltosi dal 18 al 26 agosto a Rocca Imperiale, in Calabria, dove ha ricevuto menzioni speciali al Concorso Cet Scuola Autori di Mogol e al Premio internazionale “Salvatore Quasimodo”. Nella stessa occasione, il poeta ha preso parte alla masterclass sulla Scrittura poetica in letteratura e musica alla presenza di Mogol, Alessandro Quasimodo e Giuseppe Anastasi, e ha declamato una sua poesia accompagnato dalla Melos Orchestra diretta dal maestro Francesco Finizio.

Da maggio ad agosto, Scarcella ha fatto incetta di premi in ogni dove: dal prestigioso concorso letterario “Argentario” in provincia di Grosseto (il 26 maggio), ai premi di poesia “L’Essere Armonia” di Assisi (il 9 giugno) e “Teresa Gala & Nicola Ventafridda” di Bitonto di Bari (23 giugno). Sue anche la targa speciale “Autore Salentino” al concorso di poesia “Un momento di…verso” a Surano (22 luglio), la menzione d’onore “per l’alto valore poetico” al concorso internazionale di poesia e letteratura “De Finibus Terrae” in ricordo di Maria Monteduro a Santa Maria di Leuca (27 luglio), e il premio al concorso “Versi sotto gli irmici” di Piaggine (provincia di Salerno, l’11 agosto).

Successi e nuovi progetti in cantiere – “Sono felicissimo per questo risultato complessivo ottenuto in pochissimi mesi, e per i tanti apprezzamenti che non ci si aspetta mai, ma che arrivano probabilmente per l’emozione che si riesce a nascondere dietro ogni parola seminata in ogni poesia – racconta il poeta melissanese. – Oltretutto, sono davvero fortunato ad aver collaborato con il maestro Alessandro Quasimodo e il direttore Giuseppe Aletti nel recente progetto ‘Alessandro Quasimodo legge i poeti italiani contemporanei'”. E prosegue: “La mia video-poesia dal titolo ‘La dove s’accendono poesie’, magistralmente interpretata dalla voce dell’attore e figlio del Premio Nobel per la Letteratura, pubblicata su youtube, ha registrato migliaia di visualizzazioni e centinaia di like. Sono numeri che fanno ben sperare, se solo si pensa che la poesia è il genere letterario meno letto ai giorni nostri. Sono fiducioso per ciò che faccio, continuo a farlo con più stimoli e sicurezze, e mi prometto di concedermi una pausa nel desiderio di riuscire a mettere in piedi uno spettacolo poetico-musicale per il 2019.”

Gallipoli – Si riunisce il 30 agosto alle ore 10 nella sala delle riunioni del Comune in via Pavia, la conferenza dei servizi  per l’ok definitivo al piano sociale di zona 2018-20 dell’Ambito territoriale sociale di Gallipoli, di cui fanno parte anche Alezio, Alliste, Melissano, Racale, Sannicola, Taviano, Tuglie. Il passaggio tecnico amministrativo, con il più che certo via libera, renderà il piano immediatamente esecutivo in tutte le sue parti e libererà risorse per gli interventi pari, per la prima annualità, a 5 milioni 490.126 euro di cui 1 milione 330.364 euro rivenienti dal precedente piano di zona come residui.

Questo Piano ha però alcune caratteristiche innovative tali da farsi apprezzare anche oltre lo stretto ambito del distretto gallipolino; le stesse organizzazioni sindacali del settore lo hanno giudicato “storico”. Sembra destinato infatti a fare scuola l’accordo tra l’Ambito sociale territoriale e la direzione generale dell’Asl di Lecce che ha partecipato con i suoi referenti alla stesura della nuova programmazione per il triennio appena cominciato. Insieme all’Ambito ed all’Asl si sono trovate le modalità per coinvolgere anche – oltre agli Enti locali direttamente interessati – gli organi periferici delle amministrazioni scolastica, giudiziaria e penitenziaria con l’obiettivo primario di rendere più incalzante ed efficace la lotta al disagio, sia esso manifestato in sede scolastica o tra le mura di casa, con un lavoro intrecciato di educatori, operatori e personale sociosanitario.

Silvia Coronese

L’impronta su cui si muoverà la fase che sta aprirsi è quella del’ex assessore (fino a metà agosto) Silvia Coronese. Il risultato finale del lavoro corale è la messa in rilievo dei servizi Adi (assistenza domiciliare integrata), Sad (case con anziani e disabili) e integrazione scolastica (disturbi comportamentali). “Abbiamo fatto un lavoro comune di grande rilievo, coordinato dalla responsabile dell’Ufficio di Piano, Maria Caiffa – commenta oggi la dottoressa Coronese, dopo aver passato il testimone al nuovo assessore Angelo Mita – anche sul versante della comunicazione, fondamentale per ottenere buoni risultati. Abbiamo chiamato in campo i parroci, spesso destinatari di richieste di aiuto, il centro ascolto, Cittadinanzattiva con la dottoressa Agata Coppola, il centro antiviolenza di Sannicola: la platea dei comunicatori diventa così più ampia e capillare, per raggiungere prima i destinatari finali”. La conseguente Carta dei servizi (con specificata nei dettagli tutta la “rosa” degli interventi possibili, dovrebbe essere pronta per dicembre. “E’ necessario – si legge infatti nell’accordo stretto con l’Asl – abbattere gli ostacoli che gli utenti incontrano lungo i percorsi burocratici”.

Diciassette assistenti sociali in più L’altra novità è rappresentata dai finanziamenti ottenuti partecipando al bando Pon Inclusione 2014-20, ottenendo nuovo risorse umane da impiegare da subito e fino al dicembre del 2019. Si tratta di un responsabile amministrativo e di ben 17 assistenti sociali prelevati da una graduatoria compilata dalla Regione (circa due anni sono durate le procedure). Il Programma operativo nazionale ha come obiettivo esplicito quello di sostenere “l’implementazione del sostegno all’inclusione attiva, quale politica di prevenzione e contrasto alle povertà”. Alla riunione di dopodomani sono attesi i componenti del coordinamento istituzionale Comuni ed altri Enti) e della cabina di regia territoriale (sindacati ed associazioni del Terzo settore); l’Asl di Lecce; la Provincia di Lecce, la Regione Puglia. Presidente della conferenza è il Sindaco Stefano Minerva.

 

 

 

 

Racale – Auto in fiamme nella notte a Racale. Intorno alle 2 in via Piemonte, non lontano dal campo comunale e dalla Strada provinciale per Melissano, son dovuti intervenuti i carabinieri della locale Stazione ed i Vigili del fuoco del distaccamento di Ugento. Quando l’incendio è stato domato, la Fiat Punto avvolta dalle fiamme è andata completamente distrutta. Sulle cause dell’accaduto indagano i carabinieri. L’autovettura risulta intestata ad una donna 76enne del posto.

Melissano – Il paese comincia a vestirsi a festa per l’imminente arrivo della solenne commemorazione in onore del patrono Sant’Antonio da Padova, che quest’anno ricorre l’1, 2 e 3 settembre.

Il Comitato festa si rinnova – “Il nostro Santo ci suggerisce di seguire il cuore, che significa liberarsi dal condizionamento di voler apparire e coltivare piuttosto la cultura di saper essere al di là di ogni critica – commenta il parroco, don Antonio Perrone. – Seguire il cuore significa ricercare il bene comune, quello vero che ci rende felici, e condividere la gioia del nostro stare insieme, la fatica di coloro che tengono viva la bellezza della festa e il sacrificio di chi collabora per realizzarla”. Una chiara allusione al nuovo Comitato festa che da mesi, con difficoltà ma con rinnovato entusiasmo, lavora alla progettazione del triduo festivo. Il Comitato è presieduto da Dario Piscopiello (in foto), il quale ripone “fiducia in questo momento di festa religiosa e civile, di unità, perché è un fatto di fede e di tradizione antica trasmessa dai nostri padri, che hanno onorato il Santo Patrono con grandi sacrifici, anche in periodi di estrema povertà”. Al suo fianco il vice presidente Giuseppe Stefanachi, i cassieri Luciano Nassisi e Stefano Bortone, il segretario Antonio Manco e i componenti Antonio Brandolino, Antonio Chezza, Tommaso De Leone, Marco Manco, Cosimo Mastria, Antonio Micaletto, Andrea Musio, Anna Rita Perdicchia e Cosimo Sarcinella. “A nome mio e della comunità che rappresento, porgo il saluto al Comitato festa patronale, nella sua nuova composizione – commenta il Sindaco, Alessandro Conte. – Con l’auspicio che possa svolgere serenamente il miglior lavoro possibile in onore di Sant’Antonio”.

I riti religiosi – Si è avviato sabato 25 agosto il settenario di preghiera in preparazione alla festa: da lunedì 27, invece, sono partite le celebrazioni della messa vespertina itinerante per le strade dei rioni, con il consueto programma della recita comunitaria del Rosario alle 18,30 e la liturgia alle 19. Sabato 1 settembre, alle 20 circa, dopo la messa delle 19 in Chiesa Madre, si snoderà per le vie cittadine la tradizionale processione, accompagnata dalla banda musicale “Città di Matino”. Al rientro del corteo la supplica e l’affidamento della città al Santo. Messe domenicali in programma alle ore 7,30, 10, 18,30 e 20 nella chiesa parrocchiale; e alle 9,30 nella chiesa di Gesù Redentore. Le celebrazioni liturgiche di lunedì 3 sono entrambe nella chiesa matrice, alle 7,30 e alle 19.

Il programma civile s’infittisce di novità e momenti comunitari, a partire dall’evento di sabato, dopo la processione, quando ci sarà il tradizionale lancio di mongolfiere curato dalla ditta Cosimo Donadei. Lo spettacolo pirotecnico è invece fissato per domenica 2 alle ore 22,30. Nella stessa giornata, concerto della banda “Città di Squinzano”, mentre lo spettacolo musicale itinerante per le strade del paese sarà eseguito dalla Street Band. Durante la mattinata, inoltre, verrà allestita la “Mostra espositiva di animali domestici e non” in via Don Gnocchi. Suggelleranno la festa il percorso enogastronomico “Saperi & Sapori”, con la degustazione e la vendita di prodotti tipici locali, e il concerto conclusivo dei Los Locos lunedì 3 alle ore 22.

 

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